Vodafone: scendono i ricavi in Italia

di Guida Monaci S.p.A.
Il gruppo accusa la crisi nel nostro Paese e nel Sud Europa. Bene la banda larga a +16,8%
La crisi in Italia ha portato una contrazione della domanda anche per i servizi di telefonia con VODAFONE Italia che chiude il bilancio dell’anno con ricavi in flessione del 3,4%, pari a 8.028 milioni di euro. Come precisa in una nota la società, l’anno fiscale, concluso il 31 marzo 2012, è stato influenzato dal difficile contesto macroeconomico e dalla conseguente contrazione dei consumi, così come dalla forte pressione competitiva e dall'impatto degli interventi regolatori con la significativa riduzione delle tariffe di terminazione. L’EBITDA è pari a 3.786 milioni di euro, in contrazione del 6.4% rispetto all’anno fiscale 2010/2011.
Nonostante ciò, la società ha potuto contare sulla crescita dei propri clienti privati e aziende (+9,6%) e dei servizi da banda larga mobile e servizi multimediali (+16,8%). I volumi di traffico voce hanno superato i 60 miliardi di minuti, con una aumento del 4,6%, mentre i ricavi dati e messaggistica sono cresciuti del 6.2%, portandosi a 2.358 milioni di euro. In aumento anche il business legato alla telefonia fissa: la rete di casa offerta dalla Vodafone è stata scelta da 2.735.000 clienti, con un incremento del 4.5% rispetto a marzo 2011. Gli introiti hanno raggiunto i 935 milioni di euro, con un incremento del 6.6% rispetto a marzo 2011.
Ma non è solo la divisione italiana a risentire un bilancio in contrazione: il gruppo VODAFONE chiude l’anno fiscale con utili in calo a causa di svalutazioni per 4 miliardi di sterline legate alle sue attività nell’Europa del Sud. La domanda non si è contratta infatti solo in Italia, ma anche in Portogallo, Spagna e Grecia. La multinazionale inglese della telefonia, guidata dal manager italiano Vittorio Colao, ha visto scendere l’utile netto a 6,96 miliardi di sterline, il 13% in meno rispetto all'esercizio precedente. I ricavi sono saliti dell'1,2% a 46,4 miliardi, mentre l'ebitda e' calato a 14,5 miliardi, in flessione dell'1,3%.

 
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